Santa Maria Capua Vetere ovvero altera Roma

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Santa Maria Capua Vetere ovvero altera Roma (l’anfiteatro, il mitreo, il museo).
Tanto elegante da essere paragonata all’Urbe? Tanto moderna e ospitale da aver indebolito l’esercito di Annibale? Riscopriamo insieme i suoi antichi fasti!

Nata dalla fusione di precedenti villaggi Santa Maria Capua Vetere, viene definita da Cicerone, nel I sec. a.C., altera Roma, sorta sulle rovine dell’antica Capua, luogo dove ebbe inizio la rivolta di Spartaco, per lungo tempo capitale della regione Campania, conserva ancora i resti dei suoi antichi fasti.

Per l’importanza della sua posizione ovvero sull’asse di comunicazione tra la Campania Felix e Roma ha visto avvicendarsi sul suo territorio oltre che il già citato Spartaco anche San Pietro, Carlo Magno e volendoci avvicinare ai nostri tempi Papa Giovanni Paolo II.

La nostra visita comincia nel cuore della città dove sono situati a breve distanza tra di loro e facilmente raggiungibili a piedi le maggiori testimonianze della sua storia passata come i resti dell’elegante Anfiteatro, secondo per grandezza solo al Colosseo. Esso ha un posto di grande rilevanza nella cultura classica e moderna per essere il luogo in cui Spartaco avrebbe condotto la sua rivolta contro Roma e avrebbe tenuto in scacco l’Urbe per ben due anni. Proseguiamo verso il Mitreo, testimonianza del dilagarsi del culto mitriaco, casualmente rinvenuto nel 1922, durante lo scavo per la ristrutturazione di un edificio, considerato tra i più importanti nel suo genere, accessibile attraverso una suggestiva rampa che ci conduce al luogo dove si consumava il culto dedicato alla divinità tanto diffuso da far sorgere ben 15 mitrei nella sola Roma. Al suo interno ben visibili gli affreschi che rappresentano la divinità.

Per terminare il Museo Archeologico dell’Antica Capua alloggiato nell’antica Torre di Sant’Erasmo costruita in età medievale sui resti del Tempio Capitolino dell’antica città romana. Esso nasce dall’esigenza di presentare, secondo i più moderni criteri espositivi, i materiali rimessi in luce nel corso degli scavi effettuati nella seconda metà del XX secolo in quello che fu il territorio di Capua.

 

Natalia

 

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