Pozzuoli interporto romano, tour

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Pozzuoli interporto romano: i suoi fasti e la sua decadenza. L’anfiteatro, il Serapeo, il porto.

Non tutti conoscono la valenza di questa città in epoca romana, ripercorrendo insieme le sue strade e visitando i suoi edifici più evidenti le diamo il giusto posto nel più ampio quadro dell’impero romano

Pozzuoli è un’affascinante cittadina del golfo di Napoli, situata nell’area dei Campi Flegrei. Fu fondata dai greci nel VI a.C. con il nome di Dicearchia (dal greco giusto governo).

Diventa colonia romana nel II a.C. e porto commerciale di Roma: tutto ciò che proveniva dall’area meridionale del mediterraneo e doveva raggiungere Roma, passava dal porto Pozzuoli. Proprio qui c’incontreremo per ripercorre alcuni anni della sua storia.

Sul porto emergono le vestigia del Macellum, impropriamente detto Tempio di Serapide, mercato dell’antica Puteoli ricoperto di marmi pregiati e considerato il termometro del bradisismo flegreo: furono le sue tre imponenti colonne di marmo cipollino, che lo caratterizzano, a segnalare la sua esistenza. L’interesse crescente per l’archeologia, dovuto anche alle scoperte di Pompei ed Ercolano, fecero avviare una compagna di scavo che portarono alla luce anche la statua di Giove Serapide, di conseguenza al monumento fu dato subito l’appellativo di Tempio di Serapide, rivelatosi poi inesatto.

Camminando sul lungomare giungiamo alle spalle della chiesa seicentesca di Santa Maria delle Grazie, indicata convenzionalmente come luogo d’arrivo dell’apostolo Paolo nella città: ”Il giorno seguente si levò lo scirocco e così l’indomani arrivammo a Pozzuoli. Qui trovammo alcuni fratelli, i quali ci invitarono a restare con loro una settimana. Partimmo quindi alla volta di Roma” Atti degli Apostoli 28, 13-14

Passando dalla villa comunale ex giardino di Villa Avellino, edificata nel 1540 dai principi Colonna di Stigliano, nella parte nord-orientale compaiono i ruderi di un’antica cisterna di notevole estensione situata quasi per intero sotto l’attuale via del Carmine, che forniva approvvigionamento idrico alla case circostanti, realizzata in opera reticolata e databile alla prima età imperiale.

Uscendo dalla villa comunale si raggiunge l’Anfiteatro Flavio, affascinante struttura di epoca romana, con i suoi sotterranei in ottimo stato di conservazione vero e proprio cuore pulsante dell’intera struttura. E’ stato definito “un gigante di pietra che gli imperatori flavii vollero a testimonianza del favore e della benevolenza che nutrivano per la città”.

Durante i week-end è possibile ammirare esteriormente l’antico Capitolium della città situato nella zona archeologica del Rione Terra, ancora oggi oggetto di scavo.

 

Natalia

 

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