Come visitare il centro storico di Napoli da una nuova prospettiva. Un itinerario breve per scoprire Napoli a piedi dal centro direzionale a piazza Bovio.
Napoli, dal centro direzionale a piazza Bovio
Il Centro Direzionale di Napoli, con i suoi grattacieli, risponde a una nuova visione della città di Napoli. È stato l’urbanista Kenzo Tange a organizzare e disegnare la struttura dell’intera area, nel 1982. I tratti caratterizzanti di questa visione sono le due torri, oggi sede dell’Enel, che fanno da porta di accesso alla città moderna, e un grande viale che intende richiamare l’esplanade della Defense parigino.
Il Centro Direzionale di Napoli è un buon punto di partenza per un itinerario della zona orientale della città. Questa è una delle zone in cui è possibile vedere com’è stata interpretata l’architettura moderna a Napoli.
Poco distante dal centro direzionale c’è la Stazione Ferroviaria che, insieme a piazza Garibaldi, è stata oggetto di un progetto di riqualificazione a cura di Dominique Perrault. Più che una stazione centrale, la zona è ora un grande centro commerciale.
Nei pressi della stazione sono presenti numerose altre attrazioni da poter vedere semplicemente passeggiando:
- Porta Nolana, con il suo mercato, il teatro di antichi mestieri e tradizioni;
- Corso Umberto I, meglio definito dai napoletani ‘Rettifilo’, l’asse centrale creato nel secondo Ottocento, un viale in cui si succedono imponenti palazzi umbertini e chiese antiche.
Una volta su Corso Umberto I, è possibile continuare a esplorare la zona andando verso il mare, a Borgo Orefici. Qui è ancora molto viva la tradizionale oreficeria partenopea. Dirigendosi verso l’interno del corso si va incontro alle diverse sedi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, fondata nel 13esimo secolo proprio dall’imperatore di Svevia.
Corso Umberto termina con piazza Bovio, dove poter ammirare il palazzo Liberty, sede della Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato.