Cappella Sansevero, tra sacro e profano

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La cappella Sansevero di Napoli illustra con un esuberanza tutta barocca il fervore napoletano, visibile sopratuttto nella morbidezza dei dettagli! Costruita nel 1590 per seporre dignitosamente la famiglia Di Sangro, verso la fine del 18esimo secolo, il discendente principe Raimondo di Sangro decide di trasformarla, arrendandola con statue dall’inquietante realismo…


Cosa vedere e a chi appartiene la cappella di Raimondo di Sangro

Raimondo di Sangro era un misterioso nobile del 18esimo secolo appassionato di arte, anatomia, alchimia. Illuminista, letterato e inventore era anche primo capo della massoneria. Il suo interesse per l’arte è dimostrato dagli abbellimenti voluti per la cappella dedicata alla sua famiglia.

Fu Raimondo di Sangro a invitare lo scultore Giuseppe Sammartino a scolpire il Cristo Velato, una delle immagini più famose della Cappella Sansevero nel mondo.

È un Cristo che giace dopo il martirio, coperto da un velo che lascia il corpo visibile in trasparenza: segni di tortura, mani e piedi trafitti dalle unghie, la ferita sul fianco e il dolore sul viso. La scultura è impressionante per l’effetto del velo di marmo.

Questo scultore ha creato anche figure in terracotta per il Sacro presepe, ora esposte al Museo di San Martino.

La figura di Raimondo di Sangro è celebre anche per i suoi esperimenti macabri, il più famoso dei quali è la pietrificazione del sangue dei due corpi dei suoi due giovani domestici.

Nella cripta della cappella di San Severo, ci sono anche due macchine anatomiche. Sono due scheletri di un uomo e una donna che mostrano alcuni organi e il sistema artero-venoso completamente intatti e visibili. La donna conteneva anche un feto, successivamente rubato. Ancora oggi non è chiaro come sia stato eseguito il processo di imbalsamazione.

La Cappella Sansevero appartiene ancora oggi agli eredi della famiglia di Sangro. Tuttavia, il principe Raimondo di Sangro ha legato indissolubilmente la cappella alla sua persona.


Cappella Sansevero, dove si trova, come arrivare, orari, costo biglietti

La Cappella Sansevero si trova in via F. de Sanctis, 19-21. Il numero di telefono è 081 551 84 70.

Il museo Sansevero è aperto dal mercoledì al lunedì.
Gli orari della Cappella Sansevero sono dalle 9.30 alle 18.
Il costo del biglietto è di 7 euro. La tariffa ridotta prevede un costo di 5 €. La riduzione è garantita ai possessori della Artecard.

Essendo privata, la cappella di Sansevero non aderisce alle iniziative con ingresso gratis la domenica. E’ possibile acquistare i biglietti online oppure direttamente in biglietteria.


Cappella Sansevero, dove parcheggiare

La Cappella Sansevero è nel cuore del centro storico, tra i decumani della Napoli antica. Nonostante ciò, è possibile recarsi in macchina nelle vicinanze meglio se sapendo in anticipo dove parcheggiare vicino alla Cappella Sansevero.

Per raggiungere la cappella in poco tempo, è possibile parcheggiare in zona via/piazza Cavour. Seguendo via del Sole, si arriva facilmente alla cappella.


Museo e alla Cappella di Sansevero, eventi

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