Vincenzo Gemito al Museo di Capodimonte

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Al Real Museo di Capodimonte arriva una mostra dedicata a Vincenzo Gemito, uno degli artisti più amati in territorio partenopeo.

La mostra “Gemito. Dalla scultura al disegno” è un progetto ideato dal direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger e Christophe Leribault, direttore del Petit Palais di Parigi. La mostra che sarà al Museo di Capodimonte dal 10 settembre al 15 novembre 2020 è stata ideata sulla scorta della prima esposizione dedicata a Gemito al Petit Palais di Parigi dal mese di ottobre 2019 a gennaio 2020, intitolata “Gemito. Le sculpteur de l’ame napolitaine”.

 

“Gemito, poco noto in Francia, a Napoli assume le dimensioni di un mito, di una grande figura della leggenda, non nera e ossessiva come quella di Caravaggio, ma tenera, a cui i napoletani si sono affezionati. Un sentimento che nasce dall’ammirazione e dall’indulgenza verso il figliol prodigo, il ragazzo di strada. Gemito fu uno scugnizzo, il Gavroche dei francesi”. (Sylvain Bellenger)

 

Il successo che i lavori del celebre artista partenopeo hanno riscosso anche a Parigi ha fatto sì che Vincenzo Gemito tornasse a godere ancora una volta della fama internazionale conosciuta già alla fine dell’Ottocento. Come suggerisce il suggestivo titolo dato alla mostra francese, tra le qualità ampiamente riconosciute a Vincenzo Gemito spicca quella di riuscire a captare le anime, un tratto tangibile nei suoi ritratti che vanno oltre la somiglianza.

 

“Come tutte le mostre dedicate a Gemito, passate e future, anche queste due insistono sul genio tecnico di Gemito, un genio che le repliche tardive dei suoi bronzi che invadono il mercato hanno cancellato, per non dire umiliato”. (Sylvain Bellenger)

 

La mostra che si svolgerà al Museo di Capodimonte dedicata a Vincenzo Gemito è sviluppata da Jean-Loup Champion, Maria Tamajo Contarini e Carmine Romano. Si tratta di un percorso basato sui due grandi amori della vita dell’artista napoletano nonché sue muse. Una donna francese, Mathilde Duffaud, e la napoletana Anna Cutolo.

L’accesso al museo è consentito in accordo alle nuove norme di prevenzione della diffusione del COVID-19.

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