Metrò dell’arte, tour

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La Metro 1 di Napoli attraversa il cuore antico della città, e gli scavi per la sua costruzione hanno portato alla luce reperti di non poca importanza. Grazie all’intuizione del critico d’arte Achille Bonito Oliva, le stazioni inaugurate dal 1993 in poi si sono trasformate in luoghi dell’arte, che portano le firme di alcuni fra i maggiori nomi dell’architettura e dell’arte contemporanea.

Napoli è stata città e porto di grande rilievo, posta com’è al centro del Mediterraneo, sin dalla sua fondazione greca. Parti di antiche murazioni o di architetture della città sono già esposte o lo saranno in futuro nelle fermate della Metro 1, come avverrà anche per le barche romane rinvenute nell’antico porto di Neapolis, sotto l’odierna piazza Municipio.

La città è stata nei secoli, ed è ancora oggi, anche un luogo d’incontro fra diverse voci artistiche. Queste Stazioni dell’Arte testimoniano tanto degli artisti napoletani (Mimmo Jodice, Fabio Donato, Ernesto Tatafiore, etc.) quanto di quelli internazionali (Joseph Kosuth, Sol LeWitt, Jannis Kounellis, etc.) che hanno voluto aderire a questo progetto di rendere una metropolitana – e con essa una città – aperta all’arte contemporanea e al dialogo fra artisti e viaggiatori, fra chi emette il segnale e il ricettore casuale.

Delle 11 stazioni del Metrò dell’Arte attualmente in funzione, ne visiteremo 4. La mia proposta è la combinazione Quattro Giornate, Museo, Dante e Università. In caso di gruppo familiare o di amici unico, si potrà concordare una selezione diversa, scegliendo anche fra Toledo, Salvator Rosa, Materdei e Garibaldi.

Perché scegliere questo tour? Dall’Arte Concettuale all’Informale, dall’Arte Povera alla Transavanguardia: questa visita consente di fare una carrellata attraverso i principali linguaggi che l’arte ha attraversato negli ultimi settant’anni. Ma anche attraverso la metropoli Napoli, la sua storia, la sua domanda di emancipazione da una realtà che la imprigiona da secoli, e la sua vitalità che la percorre in lungo e in largo, sotterranea come un metrò.

Aneddoto: La mia origine nel quartiere Vomero mi lega particolarmente alla stazione Quattro Giornate, non solo per conoscere a menadito le strade intorno, ma anche per il tema fortissimo che ispira la piazza e le opere nella stazione sottostante: la rivolta dei Napoletani dall’oppressione nazista nel 1943, che in questo quartiere ebbe la sua scintilla.

Durata: 2 ore

Prezzo: Euro 110

 

Simona

 

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