I tour di Maria

 

Il colmo per una guida turistica? Dover raccontare la propria storia!!!

Ebbene sì, non è semplice parlare di se stessi, anche quando per professione trascorri intere giornate a raccontare la storia, la vita, l’arte e la cultura del territorio a cui appartieni.

Potrei dirvi che sono nata per questo lavoro, che era ciò a cui aspiravo sin da bambina, ma non è esattamente così, è stato un “amore” incontrato per caso, ed oggi, dopo oltre 22 anni, non potrei mai fare altro.

Mi chiamo Maria Caiazzo, classe 1971, nata e cresciuta nel ventre di Napoli, ed ancora vivo in quel vicolo dove i miei genitori giocavano da bambini ancor prima di innamorarsi.

Per anni, mentre andavo a scuola e poi all’Università, ho calpestato il suolo di Spaccanapoli, del centro storico, ignara dei tesori che mi circondavano, sognando un futuro lontano da qui. Sì perché come tanti giovani del Sud della mia generazione, “senza santi in paradiso”, ero convinta che Napoli non avesse nulla da offrirmi, che per fare carriera avrei dovuto lasciare questa terra.

Così, come da copione, appena laureata, in Scienze Politiche con indirizzo Europa Orientale, con pochi soldi in tasca e tanta voglia di crescere, parto alla volta del Nord, per specializzarmi in Diritti Umani con la speranza di intraprendere una carriera in campo internazionalistico, perfezionare la mia conoscenza delle lingue straniere e viaggiare per il mondo. E Napoli, non mi mancava? Certo che sì, ma con mia stessa sorpresa!!! Per la prima volta in vita mia mi resi conto di quanto forte e viscerale fosse il mio rapporto con il mare, di quanto i rumori, gli odori ed i colori di questa città, folle ma insostituibile, fossero parte di me, e quando qualcuno, credendo di farmi un complimento, mi diceva che non sembravo napoletana, forse perché il mio carattere, la mia educazione, non rispondevano ai soliti cliché che da secoli ci hanno assegnato, mi arrabbiavo come non mai!!! Poi un giorno arriva una telefonata da casa, un problema serio in famiglia e son costretta a ritornare, almeno per qualche mese, così credevo allora.

Nel frattempo comincio a cercare un lavoro temporaneo, nell’attesa che tutto si risolvesse, e tra le tante proposte e promesse ricevo una telefonata da un operatore turistico che cercava assistenti per accompagnare gruppi di stranieri in aeroporto, negli hotel etc; accetto con la premessa che di lì a breve sarei dovuta ripartire, ma da allora non sono mai più salita su quel treno.

È stato amore a prima vista: non avrei mai immaginato che la mia terra custodisse un patrimonio così immenso, fatto di storia e di tradizioni millenarie, che quel mondo che io cercavo altrove fosse proprio sotto i miei occhi e che la gente venisse da ogni dove per ammirare le meraviglie che io avevo sempre dato per scontato. Non è stato semplice, ho dovuto ricominciare da capo, studiare duramente per conseguire l’abilitazione come Guida Turistica della Campania, ancora oggi la mia casa è sommersa dai libri, c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare, ma ciò che mi ripaga sono la luce e lo stupore negli occhi dei turisti che accompagno, sorpresi come me dalla bellezza del patrimonio che ci circonda.