Scavi di Paestum, emerge Porta Aurea

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Paestum sorge ancora grazie ai ritrovamenti dei suoi resti. Ieri, 28 maggio, sono riemersi pavimentazione e blocchi in calcare locale di uno dei pilastri su cui poggiava l’arco di porta Aurea, che segna l’ingresso della città antica di Paestum dal lato nord.

La pavimentazione e il pilastro di Porta Aurea sono riemersi nel corso di lavori pubblici per il rifacimento della linea elettrica. Da subito sono stati chiamati a intervenire gli archeologi della Soprintendenza, i quali sono stati in grado di chiarire a quale parte delle mura di Paestum corrispondessero i frammenti trovati.

Gli stessi archeologi sono impegnati da diversi anni nella ricostruzione delle mura della città di Paestum, uno dei complessi difensivi meglio conservati di tutta l’Italia antica. Si tratta di una struttura sconosciuta se non per alcune planimetrie risalenti all’Ottocento.

I lavori sulle mura della città sono una fonte di scoperte: già l’anno scorso la pulizia delle mura del tratto ovest era stata l’occasione per scoprire un tempio dorico in una zona periferica di Paestum.


Da circa un anno stiamo lavorando intensamente lungo le mura di Paestum, uno dei complessi difensivi meglio conservati dell’Italia antica, lungo circa 5 km.

I lavori di pulizia e restauro del tratto ovest delle mura ci hanno fatto scoprire un tempietto dorico in una zona periferica della città antica. È il momento di unire tutti i tasselli in un più ampio progetto di valorizzazione della città antica

Gabriel Zuchtriegel, direttore
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