Riapertura di Pompei e nuovi scavi

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La riapertura di Pompei in tutta sicurezza permette ai visitatori di godere del sito archeologico in tranquillità. Grazie a scavi e ricerche, un’altra novità: presto ci sarà un’altra villa da esplorare.

Le condizioni per la riapertura di Pompei nel corso della fase 2 dell’emergenza COVID-19 permettono l’accesso al sito archeologico di 40 persone alla volta.

Ciò significa che è possibile esplorare Pompei lontano dalla folla caotica che prima affollava quotidianamente la cittadina. Ogni gruppo di 40 persone entra a distanza di 15 minuti così da poter garantire il rispetto delle norme di distanziamento sociale.

Il nuovo percorso di visita, studiato per evitare assembramenti, include domus, affreschi, mosaici, colonne, monumenti, giardini.

Gli orari per la riapertura di Pompei, in vigore dal 26 maggio, prevedono ingressi dalle 9 alle 17.30. Anche il prezzo del biglietto è ridotto: in occasione della riapertura di Pompei, il costo di ingresso è di 5 euro per le prossime 2 settimane.


Dopo oltre 2 mesi e mezzo si riapre in maniera diversa. Termoscanner agli ingressi e mascherine. Entrata da piazza Anfiteatro, centrale per la città nuova, per interagire anche con i negozi e i ristoranti che attendono la ripresa.

Massimo Osanna, direttore generale della Soprintendenza archeologica di Pompei

Riapertura di Pompei e nuove scoperte

Proprio nei giorni della riapertura di Pompei al pubblico, è stata compiuta una scoperta.

Sul muro di una villa suburbana con affaccio sul mare è stato scorta una scritta, “Mummia”, ad altezza bambino. È quanto riportato dal direttore del Parco Archeologico Massimo Osanna all’ANSA.

Attualmente, le ricerche sono su un terreno a nord della colonia romana. Il terreno, precedentemente di un tombarolo locale, è il luogo in cui gli scavi stanno riportando alla luce un grande complesso di età augustea.

Allo stesso complesso appartengono le stalle riscoperte un anno fa, nel corso della stessa operazione giudiziaria.

La scritta “Mummia” fa pensare alla gens dei Mummii: si tratterebbe della prima documentazione a Pompei dell’importante famiglia romana dei Mummii.

Anche se ci vorrà del tempo, Osanna assicura che anche questa villa sarà presto visitabile.

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