Marina Abramović a Napoli, Estasi a settembre 2020

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L’artista torna a Napoli per proporre una mostra, Estasi, intorno alla figura di Santa Teresa d’Avila, già soggetto delle performance di Marina Abramović. L’iniziativa è stata mossa dalla volontà di cingere idealmente il Paese in un abbraccio.


“L’Italia ha dimostrato grande coraggio e un profondo senso di comunità e umanità. Italia ti amo e il mio cuore è con te”

Marina Abramovic

Marina Abramović / Estasi” è il titolo della mostra internazionale che il 5 settembre sarà ospitata a Castel dell’Ovo, il castello più antico della città nonché simboli del capoluogo campano.

Sarà questo luogo particolare a fare da scenario per il ritorno della Abramovic a Napoli.


Estasi: Marina Abramovic a Castel dell’Ovo

La mostra di Marina Abramovic a Napoli sarà allestita nella Sala delle Carceri adibita nel tempo a galera del castello. È lì che si potrà assistere a a “Estasi”.

Il percorso è infatti composto da un ciclo di video denominato “The Kitchen. Homage to Saint Therese“. I video riguardano le performance svolte dalla stessa Abramovic nel convento di Laboral, in Spagna, nel 2009.


“Siamo felici e onorati di riavere a Napoli una testimonianza della grande artista internazionale Marina Abramović che proprio nella nostra città realizzò negli anni Settanta una delle sue più celebri performance. L’energia della cultura sarà essenziale per recuperare la pienezza del vivere dopo quest’emergenza planetaria.. Crediamo che sia importante oggi investire anche su una visione di serena normalità del prossimo futuro”

Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli

L’artista torna in città 46 anni dopo “Rythm 0”, la performance svolta presso la Galleria Studio Morra, e 16 anni dopo “Cleaning the Mirror”, la performance svolta presso la Galleria Lia Rumma.

La prossima occasione sarà dal 5 settembre 2020 a Castel dell’Ovo, un momento in cui riscoprire i territori e le attrazioni della città.


“La mostra “Estasi”, un progetto di portata internazionale e di una straordinaria valenza emozionale che mette idealmente a confronto, a distanza di circa cinque secoli, due donne di diversa ma intensa umanità che, in un tempo di profonda sospensione come quello che stiamo vivendo, ci suggeriscono una esperienza quasi mistica, sicuramente di grande carica emotiva. Una mostra che vogliamo regalare alla nostra città che lentamente sta ripartendo.”

Eleonora de Majo, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli

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