La leggenda della Gaiola

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Scopri perché il Parco Sommerso di Gaiola a Napoli è famoso in tutto il mondo. Leggi la leggenda dell’isola e scopri come arrivarci.

Il Parco Sommerso di Gaiola è il nome dell’area marina protetta che si estende dal Borgo di Marechiaro alla Baia di Trentaremi, a Napoli.

L’isola della Gaiola è molto vicina alla costa: infatti, è facilmente visitabile. Vista la capienza ridotta dell’isolotto e date le restrizioni per contrastare la diffusione di COVID-19, è più che mai consigliata la prenotazione.

Per visitare questo sito patrimonio dell’UNESCO, bisogna recarsi presso il quartiere di Posillipo, nella parte più alta della città. Infatti, da qui è possibile godere di una delle più belle viste del golfo di Napoli. Oltre a essere famosa per la bellezza del paesaggio, la Gaiola è celebre anche per le leggende che vi sono legate, come accade in molti luoghi di Napoli.

 

La leggenda della Gaiola

La Gaiola è tra i luoghi da visitare a Napoli, soprattutto in estate. È probabilmente la spiaggia più bella vicino al centro della città.

Neanche la Gaiola è sfuggita all’ombra di mistero che avvolge molti luoghi della città. La leggenda legata a quest’isola riguarda un eremita, noto anche come mago e stregone, che vi si stabilì nel XIX secolo. Il motivo per cui si pensa che quest’isola sia maledetta è dovuto alla morte prematura del suo primo proprietario e di ogni abitante che gli è succeduto.
La leggenda della Gaiola si è diffusa quando il suo proprietario Hans Braun è morto; sua moglie morì poco dopo di lui per annegamento.

Per superstizione, il luogo è attualmente disabitato e senza proprietario. La Gaiola è oggi proprietà della Regione Campania.

 

Come andare alla Gaiola

Per arrivare all’isola della Gaiola è necessario prendere un autobus (n. 140) da piazza della Vittoria fino alla fermata del Parco Virgiliano. Da lì è possibile percorrere la rampa di scale che porta alla banchina da cui parte il traghetto diretto all’area protetta.

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