Il caffè delle 4 M e la caffettiera napoletana

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Cos’è la caffettiera napoletana? Come si prepara un buon caffè seguendo la regola delle 4 M? Ecco le risposte di AccadeaNapoli

Anche se il caffè non è stato scoperto in Italia, i napoletani hanno saputo farlo loro inventando un utensile per prepararlo: la caffettiera napoletana.

La caffettiera napoletana viene utilizzata per avere un espresso deciso e forte e, secondo molti, unico anche grazie al contenuto di minerali presenti nell’acqua della città.

La caffettiera napoletana è stata inventata nel 19esimo secolo, epoca in cui il caffè divenne istituzione a Napoli.

Com’è fatta la caffettiera napoletana

La caffettiera napoletana tradizionale è fatta in alluminio o in stagno. La preparazione del caffè con questa caffettiera si esegue in questo modo: si riempie d’acqua la sezione inferiore, si aggiunge il caffè nel filtro e, dopo aver fatto bollire l’acqua, si capovolge la caffettiera così che l’acqua possa filtrare attraverso il caffè. Il risultato è un espresso fortemente aromatico.

Inventata originariamente da un francese, questo tipo di macchinetta per il caffè è conosciuto ovunque come napoletana ed è ancora oggi l’unico modo per preparare il caffè per molti napoletani.

Si tratta di un oggetto molto presente anche nell’iconografia della città: basti pensare al monologo di Eduardo De Filippo nel film Questi fantasmi!

 

Le 4 M del caffè a Napoli

Per preparare un caffè alla napoletana con la macchinetta tradizionale o con la moka, bisogna fare attenzione alle 4 M:

  • Il primo fattore a cui prestare attenzione è la macinatura delle fave di caffè. Se il caffè è macinato troppo finemente l’acqua non verrà filtrata nel modo giusto.
  • Bisogna fare attenzione alla miscela: dei buoni chicchi daranno un buon caffè.
  • La terza M riguarda la macchina utilizzata per fare il caffè.
  • Infine, la quarta m è la Mano di chi serve questa bevanda tanto amata da partenopei e non.

 

 

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