Cosa mangiare a Napoli in inverno

0

Cosa mangiare a Napoli in inverno? Ecco 3 ricette della tradizionale cucina napoletana che non potranno fare a meno di scaldarvi.

A prescindere dalla stagione, mangiare a Napoli vi porrà sempre davanti all’imbarazzo della scelta. Ecco quali sono i piatti napoletani da assaporare soprattutto in inverno.

Cosa mangiare in inverno a Napoli

Anche se a Napoli il clima è quasi sempre gradevole, nelle serate invernali più fredde fa bene coccolarsi con le ricette della tradizione. Ecco 3 ricette da provare a Napoli quando fa freddo.

  • pizza frittaLa pizza fritta
    La pizza fritta è una delle versioni della pizza napoletana più gustose. Proprio come la pizza classica, anche la pizza fritta è nata come cibo dei poveri. Si tratta di una ricetta che si è diffusa in tempi di guerra. Consiste in una sorta di calzone fritto ripieno in diversi modi. Le varianti comrpendono salamre e ricotta, mozzarella e pomodoro, scarola e alici. Dove mangiare la pizza fritta a Napoli? Alla pizzeria delle Figliole, alla Masardona oppure da Pellone. Tutte e tre sono nella zona della stazione centrale.

 

  • pasta e patate napoliLa pasta e patate
    La pasta e patate è un’altra ricetta della cucina tradizionale napoletana da assaggiare a Napoli. La ricetta tradizionale prevede l’utilizzo di pasta mista insieme alle patate e alla provola. Alcuni aggiungono anche qualche cubetto di pancetta. Tra tutti i posti in cui è possibile mangiare la pasta e patate a Napoli, Nennella nei quartieri Spagnoli resta un posto imprescindibile per napoletani e viaggiatori.

 

  • pastiera napoletanaLa pastiera napoletana
    Anche fuori stagione è un buon momento per mangiare la pastiera a Napoli. La famosa ricetta della pizza di grano ripiena dell’impasto composto da ricotta, uova, zucchero, canditi e aroma di arancia è preparata in tantissime pasticcerie in qualsiasi momento dell’anno. Ormai la pastiera viene servita anche in monoporzione. Perfetta per accompagnare un buon caffè napoletano!
Share.

Comments are closed.